E nella seduta della Camera dei Deputati, come di sopra ho avvertito, bandii solennemente non esser suonata l'ora della Repubblica in Italia; e la generosità del Principe e i suoi meriti presso il Popolo, e l'obbligo di questo a mostrarsi grato, per lo insigne beneficio ricevuto.[162]

Al quale cumulo di fatti vogliansi di grazia aggiungere gli altri riferiti in altra parte di questa Memoria, e si vedrà come io mi fossi pronunziato apertamente contrario alla Repubblica, per calcolo rigoroso di giudizio, e per probità politica; e come esatti manifestassi i principii, guida costante del mio operato, secondo che sarà chiarito in appresso.

Io non posso concludere questa parte del mio ragionamento senza difendermi da un'accusa... ma per questa volta è repubblicana! — Comprendo benissimo, che difenderci di dietro e davanti ella è impossibile cosa; nonostante non consente l'animo, quantunque presago della difesa disperata, abbassare vinto le mani. Come nell'Appendice sarà manifesto, uno scrittore di setta repubblicana con molta querimonia mi appunta che nei destini della Italia io non avessi fede, nè nella virtù dello entusiasmo; freddo calcolatore essere io, e nel respingere il concetto repubblicano mi consigliassi con le dottrine del Machiavello e del Guicciardino. Aborrente, come ogni onesto dev'essere, a giudicare le intenzioni altrui, io raccomando al signor Rusconi leggere e meditare queste parole di Ugo Foscolo, che per certo non fu cuore freddo, nè tepido amatore della Patria e di quanto potesse ridondare in augumento di lei, ond'egli giudichi se in parte potesse farne ragione pei suoi amici, o per sè:

«Quando il Popolo torna a precipitare nella corruzione, allora ad alcuni bennati le teorie sono stimolo a nobile vita, a sublimi speculazioni, a generosissime imprese; ma alla universalità de' cittadini necessitano rimedj desunti dalla esperienza, e consentiti dalla natura dell'uomo. Catone fu d'onore a sè; ma di che pro alla Repubblica? La sua virtù pareva ostentazione, e fu alle volte derisa; però infruttuosa: non doveva piegare i costumi, bensì lo ingegno, alla condizione de' tempi; e se non fosse temerità giudicare di tanto uomo, direi ch'egli era più filosofo che cittadino romano; perchè s'ei non avesse inteso a procurare alla Patria il bene assoluto, avrebbe per avventura, col valersi dello stato d'allora, potuto procurarle quel più di bene che si poteva[163]

Che se il sig. Rusconi e gli amici suoi mi vorranno essere benigni di proseguire nella lettura del libro, che cotesto austero intelletto scriveva proprio per noi, troveranno, spero, argomento di spiegare la mia mente, senza attribuirmi le brutte intenzioni che lo infelicissimo non dirò amore, bensì furore di parte, gli mette in pensiero.

«Ma io adorando la sapienza e la onnipotenza di Dio, e senza arrogarmi di giudicarla, o di bilanciare il meglio ed il peggio di quanto poteva fare o non fare, nè interpretare i suoi fini, mi rassegno ai fatti, benchè discordino dai miei desiderii, e m'ingegno di osservare le prove perpetue, che le cose e gli uomini, come stanno, mi somministrano; e con l'unico lume della esperienza, dirigo fra tante tenebre le mie opinioni a quel poco che io posso in utilità della Patria[164]

E che io poi non meriti anatema, per essermi mostrato difensore e custode del Principato Costituzionale, avverso a scapigliata, debole, e non possibile Repubblica, mi giovi per ultimo citare un'altra volta Ugo Foscolo, che la Italia nostra con le armi difese, con gli scritti onorò, e che morì esule mandando l'ultimo sospiro, lo estremo suo desiderio a lei, e per lei.

«Alcuni esaltando principii di perfezione politica ardono le menti; ma gli animi sono corrotti; quindi ogni tentativo verso lo impossibile, prorompe a corruzione maggiore: testimonio la Rivoluzione di Francia. Non tutti i Popoli, nè tutti i tempi possono tutto: l'esempio degli Stati Uniti di America, popolo nuovo, suscitò il desiderio di libertà nei Francesi, che avevano inveterata depravazione; lo esempio della Inghilterra, che tanti anni addietro aveva per più di un secolo patito le stesse carnificine, dovea limitare i loro desiderii ad ottenere un Monarca, ed una Costituzione....»[165]

E tanto basti per ora.

XIV.
Concetto dei Repubblicani.