Ore 10 p. m. Seguita lo imbarco.
18 febbraio, ore 12 ½ di mattina. Arrivano i Ministri di Francia e Spagna. Sono presenti quelli di Piemonte, Roma, Svezia, Prussia: si attende il Russo. — Stanno ancorati in porto Teti, Porcospino, Can Mastino. Sordini e Lambardi al fianco del Granduca. — Prete Baldacconi mandato a Siena per motivo segreto. Dama Palagi sviene alla lettura di certa lettera. Frequente convocare del Corpo Diplomatico. Imbarco e disbarco di arnesi. Incertezza di atti. Paese tranquillo.
Da altra corrispondenza:
Porto Santo Stefano, 14 febbraio. Porco-Spino parte per Napoli col carico dei danari l'11; torna il 12 col Can Mastino.
Staffette in questo giorno non sono arrivate.
Ore 6 p. m. Sul Virgilio arriva il Ministro Sardo. Servitore supposto del Ministro Inglese, è napoletano. Bellerofonte dicesi navigare per questi paraggi.
15 febbraio, ore 7 a. m. La notte senza staffette.
Altrove si troverà più completa e continua questa corrispondenza, dalla quale risulta quanto grandi fossero il sospetto della Fazione, ed anche la paura generatrice di partiti disperati; e quindi la vigilanza mantenuta su tutti e su tutto, alla quale riusciva impossibile che potessi sottrarmi io.
Ciò posto, ricerchiamo prima quali potevano essere, e quali di fatti erano le mie apprensioni, e poi esamineremo il contegno tenuto.
Primieramente, io opinava che S. A. avesse in animo di partire aspettando il benefizio del tempo, il quale, come dimostrerò a suo luogo, doveva riuscirgli favorevole, e somministrava l'unica via per conseguire lo intento in quella guisa ch'egli pure desiderava; mi confortavano a credere così le informazioni ricevute, di cui trovasi testimonianza nel Dispaccio diretto da lord Hamilton a lord Palmerston in data del 7 febbraio 1849: «Il Granduca.... mi chiede, che io voglia ordinare ad uno dei Vapori di S. M. di essere nel Porto di Santo Stefano domani sera, per ricevere esso e la sua famiglia sul bordo.... Non conosco se la intenzione del Granduca sia andare alla Elba, o no.» — (Collezione di Documenti citata). — Il Piroscafo tardò un giorno; invece della sera dell'8 arrivò in quella del 9. — Opinione universale fu che l'A. S. in Inghilterra o a Gaeta riparasse. Lo imbarco e lo sbarco delle masserizie dimostra l'animo perplesso a stare o a partire. Il Porto Santo Stefano poi non poteva essere lungamente stanza pel Principe e la sua R. Famiglia, atteso i disagi del luogo; i cariaggi, mancando locali capaci a ricettarli, stettero al sereno; nè casa Sordini era atta a tanti ospiti.