A

MASSIMO CORDERO
MARCHESE DI MONTEZEMOLO, SENATORE DEL REGNO

_Non potendo in altro modo sdebitarmi dell'amicizia, che malgrado l'asprezza della fortuna e la malignità degli uomini, tu, nobile veracemente, mi conservasti, questo mio libro intitolo al tuo nome, e desidero tu lo abbi caro.—Sta sano.

Bastia, 20 novembre 1853

A TORINO.

Aff.mo Amico

F.D. GUERRAZZI

INTRODUZIONE

Amoroso ti versa a raccontare
Questa storia di pianto, o pianto mio.
ANFOSSI.