Il Duca abbassava la faccia, e arrossiva.

—Per concludere, Olimpio, bisogna che tu la levi, e la porti colà ove ti verrà indicato.

—Comandate altro, Eccellenza?…

—Per ora no. Tu farai d'introdurti nel palazzo; e, non potendo altramente, scasserai qualche porta, o ferrata terrena. Se anche questo non ti riuscisse, ti aiuterai con una scala di corda…

—Azzittatevi; voi portate la febbre a Terracina. Il calzolaio, salvo vostro onore, non ha a passare la scarpa. Queste cose io so bene da me, con qualcheduna altra ancora che non sapete voi. Lasciatemi contare… Uno… due… tre… mi vi abbisognano quattro compagni.

—E tu li troverai…

—Bisognerà procurarci pistole e cavalli.—Quanto avete disegnato spendere intorno a questa impresa?

—Ma!—Non ti parrebbe abbastanza un cinquecento ducati?

—No, signore, non bastano. Fatta la parte ai compagni, levate le spese dei cavalli e delle armi, mi riviene una miseria.

—Orsù; non ci abbiamo a guastare fra noi. Vadano ottocento ducati, oltre le grazie e i favori grandi, che puoi sperare da me…