—Penso, che sarebbe pure stata la grande carità non farci mai venire al mondo!
—Ah! Virgilio…
—E poichè a questo non trovo più rimedio, il meglio sarà uscirne presto.
—Uscirne! E perchè?
—E perchè restarci? Il mio cuore qui dentro è morto da tempo; e quando il cuore è morto, oh come pesa che gli sopravviva il corpo!
—Tu, si può dire, ti affacci appena, fratello, alla vita, e già favelli parole disperate; ciò non istà bene: vivi e rallegrati, perchè non sai quali rose educhi per te la fortuna.
—Rose! fortuna! Adesso la morte coglie i fiori per la ghirlanda della mia bara. La fortuna mi abbandonò quel giorno che perdemmo la madre…
—Ma noi non ci possiamo considerare orfani affatto: forse l'ottima signora Lucrezia non ci mostra viscere di madre?
—Sì, ma non è nostra madre.
—E poi non hai anche me, che ti amo tanto?