| Fulvia Piccolomini | [Pag. 8] |
| Nei dì feriali quando Fulvia passava per le vie il popolo poeta al solo vederla gioiva; | [16] |
| .... e allora giusto allora, per la prima volta gli fissasse gli occhi addosso | [23] |
| .... quinci a furia levossi dandosi a fuga affannosa e sviata.... | [28] |
| — Chi siete? Che volete? Chi vi manda? Su presto, dite. | 44 |
| .... Gli schizzò il coltello dalle mani, si ruppe il naso, si ammaccò gli stinchi; | 53 |
| Lelio Griffoli | [56] |
| .... Betta giaceva morta sul pavimento accanto ad un inginocchiatoio; | [78] |
| .... cadde supina singhiozzando per la pena | [98] |
| Signora, le disse, voi m'invitaste in casa vostra; io sono venuto | [116] |
| .... ed entrambi compiacendosi contemplare la propria immagine dentro le pupille degli occhi loro, | [125] |
| .... coglierlo un nugolo di palle squartate tratte da qualche sicario di dietro alla siepe; | [137] |
| .... si versò un colmo bicchiere di vino, e se lo rovesciò nella gola a digiuno | [142] |
| — Don Antonio, ditemelo da galantuomo, ci vedete verso che io mi possa salvare? | [160] |
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (desio/desìo/desío, desse/dêsse e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Due illustrazioni, elencate nell'"Indice delle incisioni" alle pagg. 44 e 53, mancano nell'originale.