— Qui poi esco dai gangheri; contro le carabine tirolesi, che ti spaccano il cranio con la palla alla distanza di 1800 metri, ci hanno mandato catenacci che non piglian fuoco dentro una fornace; sicchè, senza difesa, noi per un miglio e più siamo esposti alla morte[16]; di ciò porgono testimonianza molte rocce di coteste alpi, ahimè! vermiglie di sangue italiano, e invendicato. Di promesse un sacco ma, le carabine di precisione le hanno di là da venire. Quanto a istruzione, gliene dirò una e basta: stavamo in procinto di azzuffarci, gli uffiziali avevano comandato di caricare le armi, quando io mi accorsi, dall'imbarazzo dimostrato da alcuni volontari, com'essi non sapessero da che parte cacciare la cartuccia dentro lo schioppo; e se io non glielo insegnava, mettevano prima la palla e poi la polvere.[17]
— O gli uffiziali che ci stanno a fare?
— Signor maggiore, rispose il sergente, rinnuovando il saluto militare della mano levata verso la berretta, voglia dispensarmi: ella m'insegna che i superiori hanno sempre ragione, e se torto, ragione al doppio: al soldato non è concesso neanco lodare, la si figuri se riprendere!
— Eh! via, smetti di fare il gesuita, come se non sapessi che voialtri siete più mormoratori e brontoloni degli ebrei menati da Mosè nel deserto: al solo guardarti in faccia conosco che ti struggi di voglia per dirne male. Su via, sbotta, o che hai paura ch'io ti faccia la spia?
— Allora per santa obbedienza le dirò, che, eccetto pochi, i quali meriterebbero davvero gli si accendessero i moccoli ai piedi, gli altri mi paiono, anzi sono, una mano d'intriganti, queruli e ciarlieri: l'uno astia l'altro: periti di milizia quanto io di turco: ignoranti dei luoghi, procedono a vanvera avanti e da parte: nelle aule politiche, granatieri; in campo, predicatori: generali di pentecoste, vo' dire per virtù dello Spirito Santo, come gli apostoli. A vederli a cavallo tutti lustranti d'oro, gli è proprio un desio.....
— E ti peritavi a dire? Dio ci scampi, se ne avevi voglia!
— Ormai che ci sono mi vo' sfogare: la si figuri: ci è tale, che per comparire mirabile con divisa indorata accattò a usura lire 500, per renderne in capo ad un mese mille; il che fa il ninnolo del 1400 per cento. Corse fama in quel tempo che la regia università degli usurai volesse collettarsi, per edificare una cappella e consacrarci la sua immagine, perchè nel calendario della sgozzatura costui può tenere le parti di pontefice massimo, e lo avrebbero fatto; ma trovandosi gli ebrei nel collegio in maggioranza, imbiancarono il partito col pretesto che la religione mosaica vieta il culto delle immagini. Però è giusto dire che a repentaglio ci stanno, e questo me li fa sopportare, altrimenti li avrei in uggia più della quaresima: vero è però che una volta parve supremo vanto fra noi menare le mani, e fu quando quei curiosi dei francesi sentenziarono che gl'italiani non si battono, ma oggi ch'essi hanno mostrato che si battono anche troppo, i giovani dovrebbero imparare, e se non lo imparano da per loro glielo insegneremo noi altri vecchi, come la minima delle virtù militari sia fare il proprio dovere in campo. Rispetto ai soldati gregari, o bassa forza, come la abbia a chiamare, colpa prima del governo, che niente lasciò intentato per iscreditarli, poi delle Commissioni, che, ravvisando negli arrolamenti un cauterio onde purgare la città, ci travasarono il meglio delle galere e dei penitenziari; per ultimo valga il vero, del Generale...
— Chi Generale?
— Quando si dice generale, o di chi altri può intendersi se non del Garibaldi?...
— E ti attenti accusarlo?