— Ma con qual cuore piglieremo noi queste gatte a pelare, se mentre da un lato ci stacchiamo le spalle dal posto per ordire un braccio di buon costume, altri te ne disfà una pezza: nei nostri tempi le Danaidi non sarebbero state condannate mica a riempire la botte senza fondo, bensì a vendicare la pubblica morale.
— Massime poi quando gli esempi pessimi ci vengono da... bocca, chetati! da chi non ci dovrebbero venire, o che riparo ci possiamo mettere noi?
— Che volete che vi dica? E' pare che il teatro di questo mondo abbia ad essere corredato della reggia, della prigione, del tribunale, del tempio, e via discorrendo: e osserverò per giunta, che ai popoli non sembra sia fin qui venuta in uggia la vecchia commedia, perchè invece di fischiare re, preti, giudici e carcerieri, li pagano. Basta; per me sempre più mi confermo nelle mie massime; ho fede nella perfettibilità degli uomini, ma credo che fino alla consumazione dei secoli saranno stimate come meritano le buone serrature.
— Commendatore! Seneca potrebbe parlare come voi; ond'è che io, essendomi tolta buona e cara moglie, per sollievo della mia vita, me la tengo custodita sotto una campana di cristallo e non la mostro ad anima viva.
— Come! Voi avete preso moglie? Voi?
— Sicuro eh! O che credete?
— Io non credo niente; solo nei vostri piedi... alla vostra età...
— O quanti anni credete voi che io abbia? Io ne conto sessanta finiti.
— Per marito novello non mi paiono pochi.
— Massinissa di ottantasei anni generò Metimnato, lo racconta Plinio: voi, che siete sì dotto, lo dovreste sapere.