— Vien qua oltre e dimmi il fatto tuo.

Scostaronsi trenta o più passi dal gruppo degli ufficiali; quivi fermaronsi: e il maggiore continuò a dire:

— E ora che novità sono queste? Che vuoi? Che pretendi da me?

— Quattrini.

— Non possiedo più nè manco un soldo per me, o come vuoi ch'io ne dia a te?

— Trovane.

— E dove?

— A questo hai da pensare tu, che sei debitore, non io creditore.

Queste parole venivano profferite cupe, ansiosamente rotte; parevano passi che movano pel buio i duellanti all'americana per piantarsi lo stiletto nel cuore.

— Ma donde questo tuo disperato bisogno?