— O non lo hai già dato il tuo consenso?

— Io non l'ho dato, ma lo darò a un patto.

— Quale?

— Che delle lire settecento pel primo mese tu me ne abbia a rendere mezze.

— Mezze! Ma che ci pensi? Ed a qual titolo pretendi tanti quattrini? Allora il mercante guadagnerebbe meno del mezzano?

Il Fadibonni suo malgrado avvampò. Nella guisa che il sole vicino al tramonto manda l'addio dei raggi vermigli al vertice dei colli, il pudore moribondo tinse coll'ultimo rimasuglio del suo cinabro le gote di costui. Riavutosi alquanto, rispose alterato:

— Dei titoli ne avrei parecchi; ti basti quest'uno: l'altra notte, coricandomi allato a te, misi il mio portafoglio sotto il capezzale. Vana precauzione! La mattina lo rinvenni vuoto, e dentro ci aveva messo... se ben ricordo... o cinquecento o quattrocento lire.

— O bugiardo della forza di mille cavalli; io ci trovai uno da cinquanta, tre da cinque, sei palanche e un doppio soldo...

— Dunque sei tu quella che rubasti? Era cotesto il tuo primo furto?

— Sfido io, o che volevi che campassi di aria? Anche il re per capo d'anno lo ha detto.