«Questo è un miracolo di malignità! E tu lo sapevi,
Roberto?»
«Lo sapeva.»
«E mi hai tradito?»
«Mi avevano giurato di farmi grande, e di non uccidervi.»
«Anima dannata, sii maledetta per tutta la eternità!»
«O Padre! l'udite?… Non mi hai perdonato? dì, non hai giurato di perdonarmi?
«Se io ho giurato, adesso spergiuro: in qualunque luogo sia chiamato il tuo spirito, o di salute, o di perdizione, io ve lo perseguiterò sempre con incessante, interminabile maledizione….»
«Non dirlo, Rogiero!… Padre, lo pregate a non dirlo! narrategli con quali penitenze io mi sia travagliato per iscontare la colpa…. io ti ho pure salvato la vita.»
«Esecrai chi me la dette; e te, quando anche nessuna ingiuria mi avessi apportato, esecrerei per avermela conservata:—dànnati, e spira.»
«Spietato! verrà giorno che pagherai amara questa tua crudeltà:—già presso a comparire al tribunale di Dio, sento che i miei delitti sono troppi, e troppo gravi perchè mi vengano rimessi…. il tuo perdono non mi avrebbe giovato, ma avrebbe parlato per te, allorquando verrai giudicato a tua posta:—anche una volta…. vuoi mantenere il tuo giuramento?»