Cariss.o Ferdinando
Io sentirei con molto dispiacere le nuove del suo stato poco migliorato di salute se la giocondità della sua lettera non mi porgesse argomento, che per lo meno spera di rimanere in breve immune da ogni infermità. — Ho letto il bollettino dei Carnefici: vada franco, Dio ci è, e, quantunque non paghi il sabato, sempre paga. — Mi rincresce non poterle mandare l'Asino, come desidera: e sì che ci avrebbe un po' di diritto, essendo nato quando compiva l'opera di carità di venire a visitare i carcerati; e bisogna che si contenti della buona intenzione, che avrei di mandarglielo. — Procuri inviarmi migliori nuove di lei. Tanti saluti all'avvocato Serpente, e grazie della buona mente per me; gli dica, che gli sarò tanto e poi tanto obbligato se vorrà favorirmi qualche fatto, che si presti a farci sopra un bel racconto: negli spogli che fa, certo gli dovrebbero capitare fra mano casi stupendi; e gli dica ancora, che a scrivermi non rimetterebbe altro, che un po' di tempo. Ella potrebbe prendere la lettera e mandarla al mio amico a Livorno. Saluti a tutti e carissimi in casa.
Aff.o suo
D. Guerrazzi.
A Ersilia Bertelli
Genova, 12 novembre 1857.
Mia cara signora Ersilia,
Davvero, che durano troppo le nuove non buone della sua famiglia, le quali quanto mi sieno di gravezza lascio a lei immaginarlo; confido però sentire che questa volta i bagni di mare tornino proficui al padre suo. La sorella bisogna che avverta a migliorare il sangue; per me ho fede nei bagni dolci prolungati, e nelle pozioni di salsapariglia, insieme con un regime rigoroso di vita.
S'ella non ha nuove, figuri io! Che ormai sto da parte, avendo isperimentato avversi uomini e casi; non maledico persona, amo che altri si affatichi per la patria, ma comprendo essere più che stolto non richiesto mettersi nella calca a farsi pigiare. O quelli, che mi fecero il tiro veramente patrizio, o che fanno eglino? Che pesci pigliano? Educano i bachi da seta; bene; bravi; Dio li consoli.
Saluti di cuore Mamma, Babbo e la sorella e mi abbia sempre
Per suo aff.o
F. D. Guerrazzi.