«Di cotesti due il Pallesco era mercante, lo Arrabbiato pittore.
Nuovi cittadini traversando la strada favellavano:
«Voi siete ingiusto rispetto a lui, messere; così ne avessimo copia, come pur troppo patiamo penuria di uomini quale si è il Carduccio; — egli ama la patria e la libertà....»
«Con buona vostra licenza, io per me lo tengo per uomo ambizioso e per cervello torbido.»
«Ambizioso! — sia, pur se lo volete, ma ella è magnanima ambizione cotesta che lo spinge a tutelare la sua città con pericolo della vita: quanti pensate annoverarne voi di siffatti ambiziosi in Fiorenza?»
«Più di quelli che non vi dà ad intendere il Carduccio, il quale co' suoi discorsi e de' suoi aderenti si dimena per essere raffermo nel gonfalonierato.»
«Se ciò avvenisse, sarebbe certissimo segno che Dio vuol bene a Fiorenza.»
«Senz'altro il Carduccio vi ha dato il comino.»
«Voi v'ingannate, — io non lo conosco, ma lo reputo ingegno antico.»