«E ve lo credo senza giuramento; paura da sconciare le donne gravide...»
«Ch'è questo?» interruppe sopraggiungendo un secondo cavallaro assai attempato e di sembianze più mansuete del primo; «ch'è questo, messere?»
«Non si passa», risponde il cancelliere.
«Manco fatica, più sanità; e ce ne torneremo addietro...
«Non si torna addietro.»
«Saremmo per avventura ritenuti prigionieri?»
«Così fosse!»
«Dunque?»
«Scendete, aprite, le valigie, perchè i gabellieri le visitino.»
«Deh! che mal'ora scegliete a burlare, messere! lasciatene andare per la nostra via, chè siamo della famiglia dei magnifici ambasciatori spediti dalla Signoria di Fiorenza al sommo pontefice.»