— E che conti a me? La ho uccisa io? Te la posso risuscitare io? Piglia questa moneta e consolati; se non puoi consolarti chetati. — Compagni, su, non ciondolate; per quanto udii, la via del torrente rimase libera; una volta che abbiate messo il piè sul ciglione si trova il viottolo anco ad occhi chiusi.

Tolsero funi e ferramenti preparati al bisogno, e usciti fuori con molto riguardo dalla caverna, si condussero su la sponda della rupe, traverso le spaccature della quale ruggiva il torrente; i fianchi di lei per lungo tratto erano tagliati a picco, e lisci così, che meglio non saria potuto farsi per via di pomice, poi occorreva una maniera di cornice capace al passo mala pena di un uomo, che di ora in ora serpeggiando s'incassava nei fianchi del dirupo per riuscire da capo senza riparo sul burrone. Aiutaronsi a calare; ultimo volle rimanersi Paolo, sempre confortando i compagni a pigliarsi cura di sè; a lui non pensassero; potrebbe scendere dopo gli altri agguantandosi alle funi. Quando tutti furono discesi, Paolo si affacciò al vivagno gridando:

— Addio, compagni, l'avoltoio ha da vivere, o morire sul monte... salute a tutti, e ricordatevi di me.

I banditi tacquero, temendo con le voci loro dare la sveglia alle scolte, e l'ora, il luogo, e la paura di mettere il piede in fallo troppo li tenevano stretti perchè si pigliassero cura di altrui.

Paolo, studiando il passo, ritorna alla caverna: qui giunto cava fuoco dal focile, e accende il lume: ciò fatto, seguendo l'usato costume, si volta intorno a speculare, e mira Ciriaco, che genuflesso a capo di Maria, le recitava le preghiere, che, monche e a stento, si richiamava alla memoria.

— Oh! Ciriaco, perchè non ti salvi con gli altri?...

Signor Paolo non posso, mi pare che qui mi rimanga il cuore....

— Diamole sepoltura, e non ci pensiamo più....

— Non ci pensiamo più, la è presto detta, ma io di Maria non mi dimenticherò mai, Capitano, mai.

— Ti premeva molto questa ragazza, Ciriaco?