— Traditori? Per Dio santo! anco traditori?

— Anche traditori; insomma tali, che i Romani, i quali di uomini se ne intendevano, non giudicandovi buoni nè anco per ischiavi, vi buttavano via come cani tignosi.

— Qual è lo sconsagrato che ha detto questo, perch'io gli passi il cuore? — urlò il vecchio levandosi a mezzo sul seggiolone e scompigliando i guanciali, di cui due cascarono in terra. Il signor Giacomo li raccolse, e, intanto che a bello agio li riassettava, proseguiva con la solita flemma:

— E che bisognava condursi proprio in Corsica per toccare con mano che chi disse sette i peccati mortali, disse uno sproposito, perchè il diavolo in Corsica ne aveva annoverato fino a settantamila e non si era anco rimasto dal contare.

— E voi ci avete creduto?

— Io? vado a vedere.

— Ma io vi domando se voi ci credete?

— No, non ci credo: anzi credo il contrario, perchè ho fatto a dire: la libertà non è fungo che nasce dal fracido; ella deriva come sequela da premessa di virtù e completa il sillogismo della dignità umana. I Romani vi odiarono e vi portarono per bocca perchè nello stritolarvi si scorticarono le mani; i corpi vostri essi vinsero, non le anime, le quali, durando a loro marcia voglia, inconcusse nello aborrimento di qualunque tirannide, eglino screditarono per selvatiche. La gente odierna corrompere ed essere corrotta appella civiltà; prosuntuosa quanto vile, non le basta chiamare la pazienza imbelle accortezza, la paura sagacia, temperanza l'astio misero di ambiziosa impotenza, bensì provocando scredita ogni generoso irrompere alle armi, come febbre di mente feroce o partito da matto, il quale metta il fuoco a san Pietro di Roma per cuocersi una coppia d'uova;

— È vangelo! — esclamò il Côrso; e prese un mazzolino di mughetti che gli stava accanto sul banco e, sollevati gli occhi alla immagine della Immacolata, riprese:

— Era per lei, ma adesso lo profferisco a voi, e la nostra Avvocata non se ne arrecherà di certo.