.... ad un tratto il cielo si ricoperse di nuvoli... (pag. 447)
Entrati nello studio dove era distesa per terra una carta geografica della Corsica, padre Bernardino incominciò: — voi già saprete lo sbarco a S. Fiorenzo del generale comandante conte De-Vaux; il Marboeuf fu promosso all'ufficio di capo civile: come però egli duri sempre a mestare nei negozii soldateschi non saprei: fatto sta, che ci si mescola. Voi conoscete questo De-Vaux, che altre volte militò in Corsica lasciandovi fama di poco valore e di molta ribalderia; or bene i suoi amici affermano, e dove bisogna anco con giuramento, che il tempo gli ha logorato il poco di buono e cresciuto a dismisura il cattivo. Il duca di Choiseul non ha trovato di meglio a cui appoggiarsi adesso che traballa: dicono che dove vinca presto, gli abbia promesso in fede di gentiluomo il bastone di maresciallo di Francia, ma dicono eziandio che senza pregiudizio della fede di gentiluomo, perda o vinca non gli darà nulla. Lo precede la reputazione di lunatico, di beone e di crudele per ferocia e per bizzarria: e già taluno ha provato che la fama non mentisce. Poichè, come voi sapete meglio di me, non manca mai in Francia qualche persona che a parole non ti sovvenga, massime se la parola buona per te trafigga altrui; così nell'udire la commissione del conte De-Vaux, il quale nei suoi colloquii si dimostra troppo più perito di forche e di ruote che di battaglie, corse sul conto del duca di Choiseul il motto: prima comprò le pecore, ed ora manda il macellaio a spellarle; dalla quale rampogna desiderando il duca schermirsi gli mise a canto non so quale ufficiale affinchè lo temperasse, ma gli è stato un buttare polvere negli occhi; in vero per altra parte gli raccomandò si riportasse ai consigli del Sionville...
— Sionville! Quel vecchio feroce che insanguinò la Corsica sotto Teodoro, e rese odiosissimo ai Côrsi quest'uomo il quale si era presentato come liberatore?
— Per l'appunto lui. Il De-Vaux afferma a chi non lo vuole e a chi lo vuole sentire, che fa caso di ridurre a partito la Corsica come di bere un uovo; anzi ha giuocato dopo pranzo con Lord Pembroke dodici dozzine di bottiglie di vino di Canarie di averla ridotta alla devozione del re prima della rinfrescata.
— Jattanze francesi che si potranno verificare pur troppo se manchi ai Côrsi la consueta virtù; — ora ditemi quante forze di certo il nuovo capitano può adoperare contro noi?
— La paura, e andiamo franchi, anche la prudenza che conta vi direbbero molte anzi troppe: danno per sicuro, ch'egli possa campeggiare con 50 battaglioni non comprese le artiglierie che sono un subisso, e più dei battaglioni e delle artiglierie, assai mi fa paura un'altra cosa.
— Ed è?
— Parecchi milioni di lire in luigi d'oro e la facoltà di conferire impieghi militari e civili; i francesi medesimi fanno le stimate non sapendo donde la corte abbia potuto cavare tanti quattrini; ma purchè il duca di Choiseul duri al governo, non rileva se per ammazzare mille Côrsi bisognerà che duemila francesi muoiano di fame.