— Bene: però voi dovete convenire meco che la preghiera parlata è cosa assurda; anzi pure oltraggio espresso alla divinità: imperocchè Dio veda i nostri pensieri prima che di embrione si facciano idea, ed oda il senso del cuore prima che diventi palpito. Levate gli occhi al cielo e basta. Dio vi penetra nel midollo delle ossa e vi giudica. Dio conosce i vostri bisogni, e, se crede che si abbiano a soddisfare, li soddisferà. Che ne sapete voi? Come potete comprendere gli arcani della natura? Forse domanderete mattoni, e vi farà mestieri calcina. Perchè tribolare con la favella, arnese manco, i concetti che riboccano infiniti dallo spirito dell'uomo? Lasciate spandere libere le acque della anima, costringete in canali quelle sole che irrigano gli orti vostri.

— Sentite! — l'altro rispose.

Ave, Maria, incominciarono a cantare i frati in suono grave; il quale però, temperato dall'ampiezza dello spazio e dallo strepito delle acque, percoteva dolcissimo: quando il Boswell se lo aspettava meno, ecco a cotesto canto accordarsi l'accompagnatura di uno strumento, che gli parve arpa, ed era cetra: fra tanti guai, dono dei Mori ai Côrsi, e non senza consiglio, imperciocchè Dio concedesse ai mortali arche supreme di salute in ogni diluvio di acque o di tirannide sopra la terra: musica e poesia.

Se lo squillo della campana, che piange il giorno che si muore, stringe l'anima al nuovo pellegrino, ora che cosa non potranno mai corde di cetera e voce di uomo? Le preci, trasportate da venti lontano su le acque, empiono lo spazio di echi infiniti, i quali da tutti i lati ripercossi ti pungono con tale un'acre voluttà, che ti rimescola, e pure non vorresti cessata; conciossiachè gli echi dall'alto pàianti messaggi celesti, che ti annunzino le tue preghiere avere trovato grazia al cospetto di Dio; i sottani, che i tuoi morti le hanno intese e ringrazianti; i circostanti, che i tuoi vivi in quella medesima ora pensano a te e prece con prece ricambiano.

— Tanto è, — esclamò, come suo malgrado, il Boswell dando un colpo maiuscolo sopra la tabacchiera — tanto è: tutte le strade menano a Corinto. — E aggiunse poi, levando lento gli occhi dal confine del mare al punto culminante del cielo: — Da tutti i lati, quando hai la fede per viatico, e l'amore ti accompagna, si arriva lassù.

Compite le preghiere, un frate passò vicino al Boswell e gli disse:

— Il Signore vi benedica.

Il Boswell non rispose, anzi in atto mezzo acerbo gli si voltò di costa quasi invitandolo a passare oltre. Il frate sostò un momento ed aggrottò le ciglia, ma subito dopo placido riprese:

— Signore, la benedizione di un povero vecchio non ha mai fatto male ad alcuno: pigliatela; il servo di Dio non ha altro da darvi.

Uno scrittore elegante del nostro idioma accozzò per gioco le parole amabile fierezza e terribile dolcezza; questo accoppiamento si verificava nel frate di capello bianco più che neve, e dai soppraccigli folti e neri quanto penna di corvo.[6]