Parevano gli amici di Giob quando, invece di consolarlo, andarono a fargli scappare la pazienza, finchè preso il morso fra i denti, il buon patriarca dette di fuori. Per la qual cosa io non sono mai arrivato a comprendere come sia passata in proverbio la pazienza di Giob. Scorsa lunga ora in silenzio, fra Bernardino chiamò:
— Altobello!
— Che desiderate da me? — rispose il giovine còrso.
— Mi è venuto lo scrupolo di avere proceduto con manco di cortesia con questo gentiluomo su dianzi in coperta.
— La coscienza non v'inganna; consideratelo voi: questo gentiluomo per visitarci muove da casa sua.... dalla Inghilterra....
— Ah! Inglese? La è dunque inglese vostra signoria? Angli olim angeli, nunc diaboli,[10] come ho sentito dire a Roma.
— E non solo le parole vostre mi parvero inurbane, ma se penso che voi foste lettore di filosofia, senza discorso di ragione, — riprese a dire più acerbamente Altobello.
E il Boswell allora con voce blanda soggiunse:
— Buttiamo la filosofia in un canto, contrario alla carità predicata da Cristo, di cui voi giuraste praticare e bandire la dottrina: contrario al divino precetto che vi ordina di riverire e amare ogni uomo come fratello....
— Per Dio Santo! voi volete fare la predica al predicatore? Circa a mancare alla creanza, può darsi; voi l'avete inteso, io me n'era quasi avvisato da me; rispetto poi a carità, signor Inglese, voi avete il torto. Se voi sapeste quante desolazioni, quante rovine ci abbiano diluviato addosso i forestieri, voi parlereste diversamente. Io dubito riuscirvi sazievole, signor Inglese, ma tanto è; bisogna che voi mi porgiate ascolto: ce ne va della mia riputazione; e poi voi non potete dormire col vento che tira: per ultimo considerate che, se non vi porgo la chiave, voi non potrete entrare nella ragione dei fatti nostri. In breve mi spiccio.... vi degnate ascoltarmi?