— Bene, bene; mi rallegro con voi, signor frate, che abbiate la madre viva: deve aver a quest'ora una bella età.
Ma il frate non lo badando continuava:
— Tu mi stendi le braccia... e ohimè! a te vengo.
Il Boswell dietro:
— Non sarebbero mica i vostri occhi di natura di gatto, che vi vedono di notte?
Mentre così il signor Giacomo favella, il frate spicca un salto di sopra al buonpresso, e giù di tonfo nel mare.
— Misericordia! grida il signor Giacomo spendolandosi fuori della galera — affoga... il signor frate si affoga — pare... tengo opinione... salvo suo onore... che sia ammattito.
E sopragiunsero Giocante e Altobello, i quali, chinandosi a loro posta, videro il frate in mezzo alle onde, che sotto i suoi colpi vigorosi smagliavano fosforo, notare, malgrado la sua tonica, come un tonno: parve non avesse a traversare gran tratto per mettere i piedi sul sodo, dacchè fu visto sorgere ritto e rompere le acque, che gli gorgogliavano intorno alle gambe, con passi veloci, mentre anch'egli alla sua volta gridava:
— Tocco la madre mia: lasciatemi con la mia mattana, e voi, signor Inglese, restatevi con la vostra sapienza, che buon pro' vi faccia.
— Grande è l'amore di patria, diceva in questa Altobello, in ispecie se riposino nel suo seno i nostri parenti, imperciocchè allora ci appaia come l'erede del loro affetto per noi.