— Io vi ho preso per buoni patriotti, capaci a mettere in terra presto e bene un carico che preme molto al generale e alla patria.

— Com'è così, torna onorata ogni cosa.

— Ma non basta; è necessario, date retta, è necessario che ve ne andiate in chiesa, e la sgombriate fino all'altare maggiore; se trovate accesa unicamente la lampada del Santissimo Sacramento, lasciatela stare, fuori questa, le altre spegnete; le casse mettete da un lato, i barili dall'altro, il ferro e le cuoia a rinfuso nel mezzo: intorno alla chiesa piantate in sentinella quattro religiosi perchè con parole oratorie persuadano la gente a non si accostare; ma siccome potrebbe accadere, che delle parole non facessero caso, così per cautela, ho recato certi moschettoni, i quali distribuirete ai predetti quattro religiosi con raccomandazione, che, occorrendo il caso, non gli lascino dormire; con altri frati, che potrete darmi, valendomi ancora di parte della ciurma, ordinate la catena, per mezzo della quale uno passando all'altro il barlozzo o la cassa, in breve ora avremo sgombrato la galera.

— Ma non si potrebbe fare con maggior comodo e meglio queste cose domani?

— Eccoci qui da capo per perfidiare; e parrebbe che non fosse stato mai frate: e sì che avreste a sapere, che il primo obbligo del frate, e (qui si volse di un tratto a Giocante) del soldato, consiste nell'obbedire. O signor Giocante, mi perdonerete se prima di aggiustare i conti con voi, io penso a mettere in sicuro il carico.... non lo farei se non appartenesse al governo.

— Capitano Angiolo, di grazia non vogliate rammentare le parole dette sul mare; il vento se l'è portate via.

— Non così; ogni mancanza merita punizione.

— Quanto a punirmi poi...

— Tacete, la vostra punizione sarà vigilare in terra a che il discarico succeda con massima puntualità: vorreste ricusare questo servigio alla patria?

— Quanto a questo eccomi pronto con tutto il cuore.