Dopo averla ripiegata, chiusa nello astuccio e bene assicurata sul petto riprese: — Voi gli direte, che il capitano Angiolo ha sentito farsi proposizioni infami, e non le ha respinte, anzi le ha accettate; ditegli, che egli prese in prestito una bandiera francese, ammainò la côrsa, ed in sua vece inalberò la nemica... però aggiungetegli tosto che il capitano Angiolo lo ha fatto per salvare cento e più patriotti come questi (e qui toccò le mani a padre Bernardino, ad Altobello e a Giocante), ed un amico, come siete voi, alla patria: e questo è già molto; e l'ha fatto eziandio per condurgli sano e salvo un carico di armi e di polvere, dal quale può dipendere la salute della patria, stante le angustie in cui ella si versa; di qui il mio abborrimento a combattere, e di qui l'odio per la vostra pipa, signor Giocante: per ultimo ditegli che, depositate in terra anime e beni, egli, senza porre tempo fra mezzo, si è partito per andare a vincere o morire onoratamente combattendo i nemici.
Altobello gettò le braccia al collo di sua madre, e singhiozzando disse:
— O mamma mia, quando avrete un figliuolo che rassomigli al capitano Angiolo?
Padre Bernardino, dopo essersi sentito mareggiare il terreno sotto più che non aveva provato la galera in mare, cascò di stianto ginocchioni, e presa la mano del prode uomo la baciava e la ribaciava; intanto Giocante, levatesi le pistole di tasca, le porgeva al capitano con queste parole:
— Capitano, io vi supplico di accettare queste pistole, perchè ogni volta vi capiterà gettarvi gli occhi sopra, vi rammentiate di un folle, che voleva spararvele nel capo per traditore.
— No, tenetele per voi, che vi faranno bisogno più spesso che a me; e il paese soffre penuria di armi; d'altronde quando mai potessi dimenticare Giocante Canale, io vado persuaso che i vostri gesti mi riporteranno il suo nome più spesso che io saprei desiderare.
Il signor Giacomo, anche prima che Giocante avesse offerto le pistole, aveva pensato lasciare al capitano qualche pegno che a lui lo ricordasse, e da prima si fermò sulla tabacchiera ma subito dopo conoscendo quanto necessario arnese gli fosse, torse lo sguardo altrove e lo posò sopra un anello che aveva in dito, ma questo era ricordo della sua madre defunta: allora la sua volontà cominciò dentro a ondeggiargli dalla scatola all'anello come la cima di un cipresso al rovaio: quella, bisogno frequente del naso; questo, bisogno perpetuo dell'animo; si rinnovava la battaglia antica tra lo spirito e la materia, e il signor Giacomo uscì da cotesto parapiglia da galantuomo par suo, imperciocchè sporgendo la scatola:
— Quanto a questa spero non ricorreranno i motivi delle pistole per escluderla, però quando ci anderete a cercare una presa di tabacco....
— Io non piglio tabacco, signor Giacomo, e levare a voi la tabacchiera sarebbe proprio come rubarla di su l'altare. Mio buono e generoso Inglese, se in qualche parte vi piacqui, se in alcuna cosa vi parve io meritassi di voi, vi supplico a mani giunte di un guiderdone, e questo sia avere a cuore il generale Paoli e la mia patria.
— Mio degno amico, sì, quello come padre, questa come madre. —