Sull'opposta muraglia a prima giunta.
[33.] Questo fece il Doria co' Turchi: oggi non si costuma più co' Cristiani, anzi con fratelli, comecchè traviati: auspici Lamarmora, e gli altri che lo precederono.
[34.] Il Brantôme lo pretende francese: antica agonia di cotesto popolo di pretendere suo tutto ciò che ha fama, fosse pure detestabile.
[35.] Questo strano caso racconta Michele Montagna nei suoi viaggi d'Italia, e conferma l'ambasciatore veneziano Antonio Tiepolo nella sua relazione al Senato. Mutinelli, S.ia arcana, T. I, p. 121 — furono presi undici fra Portoghesi e Spagnuoli i quali, adunatisi in certa chiesa prossima a San Giovanni Laterano, facevano alcune loro cerimonie, e con tremenda scelleraggine, bruttando il sacrosanto nome di matrimonio si maritavano l'un l'altro, congiungendosi insieme come marito con moglie. Ventisette si trovavano e più insieme il più delle volte, ma questa volta non ne hanno potuto cogliere più che questi undici, i quali anderanno al fuoco come meritano. — Il Montagna c'istruisce in virtù di quale argomento essi si conducessero a ciò fare: la fornicazione, essi dicevano, è peccato: nondimanco col rito chiesastico diventa sacramento; dunque la santità del medesimo rito torrà via la materia peccaminosa da ogni e qualunque altra congiunzione. La Inquisizione approvando la maggiore e la minore del sillogismo, trovò che la conseguenza peccava, e sposati e sposatori condannò ad essere arsi vivi. Certo il sillogismo era sbagliato, ma correggerlo col fuoco parve eccessivo.
[36.] Nel 1553. Enrico I d'Inghilterra era morto d'indigestione di lamprede in Normandia nel 1135.
[37.] Brantôme, Vie de Charles V. — Leti, Vita di Sisto V.
[38.] Gioverà avvertire due essere stati i Davalos, uno Francesco Ferdinando che fu marchese di Pescara, l'altro Alfonso marchese del Vasto; spesso li confondono gli storici molto più ch'ebbero mogli entrambi con lo stesso nome, il primo Vittoria Colonna celebre donna; il secondo Vittoria di Aragona. Quegli vinse a Pavia, questi fu perditore a Ceresola.
[39.] Il Brantôme riporta in altra guisa le parole di Francesco, le quali egli afferma avere ricavato dalla bocca di certo vecchio: secondo lui il re di Francia avrebbe favellato così. — Signor Andrea: bisogna che lo Imperatore mio fratello ed io facciamo eterna riconciliazione ed allestiamo insieme una gagliarda armata per mettere a terra il Turco, e voi ne sarete il capitano per tutti e due. — Egli è agevole capire come cotesti sensi fossero espressi artatamente per purgare la Francia dalla infamia acquistata per cagione della lega col Turco ai danni della Cristianità. —
[40.] Così anco l'Ulloa nella vita di don Ferrante Gonzaga, che aggiunse, capitano dell'armata veneziana essere stato Vincenzo Cappello a cagione della morte a quei giorni accaduta di Gerolamo Pesaro, il quale lasciò grandissimo desiderio di sè; Marco Grimani patriarca di Aquileia venne preposto alle galee pontificie cui dettero compagno Paolo Giustiniano.