Vedrai te somigliante a quella inferma

Che non può trovar posa in sulle piume,

Ma con dar volta suo dolore scherma.„

Purgatorio, Canto VI.

Ecco perchè vedremo le sedizioni più numerose nei paesi caldi od in quelli a grandi altezze, dove la minor pressione atmosferica provoca l'anoxiemia, mentre si vedono le rivoluzioni esser più frequenti nelle regioni del freddo temperato che del caldo: esempio gli Ebrei progrediti quasi in Arî passando dal caldo al freddo temperato, mentre degli Arî purissimi, come i Vandali, passando dal freddo al caldissimo dell'Africa, subirono un regresso.

Ecco perchè infine vi hanno paesi in cui mai avvennero vere rivoluzioni, in cui la religione restò bramina e feticcia, ed il Governo individuale e dispotico, anche nelle così dette repubbliche; mentre le sedizioni sono assai rare nell'Inghilterra, nell'America del Nord, in Germania, dove avvennero invece grandi rivoluzioni.

III.
Rivoluzione nell'89.

Dopo queste premesse è facile comprendere perchè io opini che quella dell'89 fu una rivolta più che una rivoluzione. Certo la Francia aveva avuti ed avea momenti infelicissimi. Le carestie così ripetute e continuate che affermasi nel 1715 un terzo della plebe sia morta letteralmente di fame, e nel 1725 in Normandia si viveva dell'erba dei campi (Taine, pag. 431); e ai tempi di Fleury il paesano nascondeva il poco pane e il poco vino, per paura delle tasse, sicuro d'essere perduto se poteva credersi che egli non morisse di fame; e Massillon dice che i negri delle colonie soffrivano meno dei francesi plebei che si gettavano famelici sugli avanzi dei pranzi degli ufficiali.

La causa del maggior malessere era che tutto gravava sul popolo e i minimi proprietari, in ragione di 54 e perfino di 71 di tasse per 100 di rendita.

E giustamente nota Taine, che quando un uomo è misero si irrita, ma che quando è misero e proprietario, si irrita ancor più. Si può rassegnarsi all'indigenza, non allo spoglio.