Migrar fur viste e libertà divenne
Merce di ladri e furia di tribune.
V'eran leggi; il gran patto era solenne,
Ma fu calpesto....
Vôta il popol per fame avea la vena;
E il viver suo vedea fuso e distrutto
De' suoi pieni tiranni in una cena.
Squallido, macro il buon soldato e brutto
Di polve, di sudor, di cicatrici,
Chiedea plorando di suo sangue il frutto: