Sofr. Chi non riderebbe?

Nicom. Sì; che vuoi tu dire? per mettergliene su una bottega: non sono per guardarvi....

Sofr. È egli possibile però che tu voglia con questo partito strano, tôrre al tuo figliuolo più che non si conviene, e dare a costui più che non merita? Io non so che mi dire; io dubito che non ci sia altro sotto....

Nicom. Che vuoi tu che ci sia?....

Sofr. Se ci fusse che tu non lo sapessi, io te 'l direi; ma perchè tu lo sai, io non te lo dirò.

Nicom. Che so io?

Sofr. Lasciamo ire. Che ti muove a darla a costui? Non si potrebbe con questa dota o minore, maritarla meglio?

Nicom. Sì, credo; nondimeno e' mi muove l'amore che io porto all'una e all'altro, che avendoceli allevati tuttadua, mi pare di beneficarli tuttadua.

Sofr. Se cotesto ti muove, non ti hai tu ancora allevato Eustachio tuo Fattore?

Nicom. Sì, ho; ma che vuoi tu che la faccia di cotestui, che non ha gentilezza veruna e è uso a stare in villa tra buoi e le pecore? Oh, se noi gliene dessimo, la si morrebbe di dolore.