Orlando, sorridendo, in piè rizzossi;

Con quella reverenza che far suole,

E innanzi al suo Signore inginocchiossi,

E poi distese, ridendo, la mana,

E resegli la spada Durlindana.

. . . . . . . . . . . . . .

Carlo tremar si sentì tutto quanto

Per maraviglia e per affezione,

E a fatica la strinse col guanto....

Ma il personaggio più magneticamente poetico del Quattrocento, quello la cui vita è una vera lirica di bellezza, di aspirazioni e di entusiasmi, è Pico della Mirandola: e non vi dispiaccia, o Signori, che io concluda col suo simpatico nome, questi miei rapidi cenni su la poesia del Quattrocento.