“E voi pensate
fa dire lo Schiller al suo marchese di Posa (nel Don Carlos )
“E voi pensate,
Seminando la morte e la sventura,
Piantar per gli anni eterni? Oltre lo spirto
Dell'artefice suo la vïolenta
Opra non vive!„
Filippo potè vedere cogli occhi proprî i primi vacillamenti ed i crolli dell'edificio, ch'egli aveva reputato imperituro; cogli occhi proprî, facendo accortamente buon viso a cattiva fortuna, vide rientrare ne' porti spagnuoli i miserabili avanzi dell' Armada, ch'erasi predicata invincibile; dovette egli, che aveva steso allo scettro di Francia, caduto, e non senza sua colpa, nel fango e nel sangue, l'artiglio rapace; e s'era lusingato d'avere almeno a porlo nella mano della figlia prediletta, d'un genero, alla peggio in quella d'un usurpatore per necessità legato a lui; dovette egli segnare la pace di Vervins, che quello scettro fermava in pugno al Monarca più odioso a lui dopo la Tudor, e contro al quale aveva scatenato tante ire e papali e granducali e duchesche. E morendo poco appresso, dovè portarsene nel paventato oltretomba il presentimento che, allettate invano colle tarde promesse d'una fallace e malsicura autonomia, le Fiandre erano sfuggite per sempre alla signoria degli Habsburgo.
L'orgoglio forse gli fece velo ad intendere e pesar tutti i danni di quella Spagna, che Carlo V gli aveva trasmesso in parvenze così floride. Non misurò il vuoto, che la migrazione de' più audaci, e intraprendenti a cercar repentine fortune in America lasciava nelle campagne, con ruina, irreparata sin qui, della pastorizia e della agricoltura; non quello lasciato da' Mori, traenti seco nella loro fuga al Marocco la industria delle pelli e delle armi; o da' Protestanti, che all'ospitale Inghilterra portavano, migliorata nel trapiantarsi, la industria de' tessuti; non lo svilimento de' metalli preziosi, che recati in copia, madidi di sangue e di lacrime, dal Nuovo Mondo, mal bastavano a comprar fuori i prodotti un tempo dalla Spagna esportati; nè capì, pago a noverare i monasteri e le chiese, a misurare gli amplissimi latifondi ecclesiastici, quanto la sua ipocrisia feroce aveva nuociuto alla nobile indole degli Spagnuoli; quante calunnie e quanto odio aveva accumulato su quella Fede, cui toccò, fra le altre, la sventura d'esser professata e protetta da lui.