Zefiro, e veggio il bel tempo venire,

Così m'attristo e parmi allor sentire

Nel petto un duol, il qual par che m'accuori.

Ed è di questo Baia la cagione,

La quale invita sì col suo diletto

Colei che là sen porta la mia pace,

Che non mel fa alcun'altra stagione;

E che io vada là mi è interdetto

Da lei, che può di me quel che le piace.

Allora non sono più gemiti ma sdegni feroci, e propositi di fuga: