[4]. Questo illustre naturalista e ardito viaggiatore italiano fu spedito nel 1825 nel Sènnaar dal vicerè dell'Egitto Mahàmmed-Aly per istudiarvi il terreno; ma troppo presto e con grave danno della scienza cadde vittima dell'insalubrità del clima a Chartùm nel settembre 1826. Venne seppellito nel deserto a mezzodì delle poche capanne, di cui allora si componeva Chartùm; ed ora quella parte di deserto è occupata dagli abitati della città ingrandita. Io feci di tutto per rinvenirne le ossa, assistito dal dottore Peney ispettore sanitario del Sudàn, e da un vecchio greco, per nome Dimitri, che aveva conosciuto il Brocchi ed era stato presente alla sepoltura; ma indarno. Io dovetti contentarmi di far porre nel cimitero cristiano una pietra con iscrizione, la quale almeno indicasse il nome dell'illustre bassanese.
[5]. Vedi mie memorie: Il Sènnaar e lo Sciangàllah, vol. II, pag. 102.
[6]. Pianta, del cui fusto che è leggerissimo si servono le donne per passare dall'una all'altra riva del fiume.
[7]. Vedi mie memorie: Il Sènnaar e lo Sciangàllah, vol. I, pag. 19.
[8]. Viaggio sul fiume Bianco, Verona, Tipografia Vicentini e Franchini, 1861.
[9]. Expedition zur Entdeckung der Quellen des weissen Nils. Werne, Berlin, 1848.
[10]. Vedi mie memorie: Il Sènnaar e lo Sciangàllah, vol. I, pag. 266-270.
[11]. Il paese dei Scìr è posto sulle rive del fiume Bianco tra il 5º e il 6º gr. Lat. N. a settentrione dei Bàri, coi quali confina.
[12]. Vedi mie memorie: Il Sènnaar e lo Sciangàllah, vol. I, pag. 215.
[13]. Vedi mie memorie «Il Sènnaar e lo Sciangallàh.» Vol. I, pag. 217.