«In un'epoca posteriore all'egira, e forse allor quando Amùr s'impadroniva dell'Egitto, molte tribù arabe, sotto la condotta di Abù-Zèt e di altri suoi compagni, abbandonarono la penisola arabica, e traversato il mar Rosso, probabilmente a Bab-el-Màndeb, per una via ora sconosciuta arrivarono finalmente al fiume Bianco durante la stagione secca. Abù-Zèt, essendo le acque molto basse, camminava lungo il fiume per vedere se c'era un guado; e trovatolo, passò pel primo alla riva opposta tirando per l'orecchio una delle sue capre e cercando così di eccitare uomini ed animali a seguirlo; ma non vi riuscì; niuno s'attentò di traversare il fiume in quel punto a cui fu dato il nome, che tuttora conserva, di guado della capra (machàdat-el-Àns). Abù-Zèt quindi ruppe il guado, poche ore dopo di cammino più a nord, in un luogo che presentava minori difficoltà, e tutti lo seguirono uomini ed armenti. Da quell'epoca il guado prese il nome di Abù-Zèt (machàdat-Abù-Zèt).»
Questi Arabi si diffusero poi per tutto il Sudàn. Le tribù arabe del Senegàl, di Bòrnu, dell'Uadày, del Dar-Fùr, gli Aulàd-Rascìd e i Salamàt, i Risekàt e i Benì-Aèlba, gli Aulàd-Òmar ed altri non traggono altra origine.
Gli Arabi poi che si stabilirono nel Kordofàn formarono le seguenti tribù:
I Kubabìsc, cioè pastori de' montoni, che compongono la tribù più importante del Kordofàn e che abitano il paese da Dòngolah fino a El-Obèid. Essi guidano le carovane e noleggiano i loro cammelli ai Giallàba (mercanti) pel trasporto dell'avorio, del tamarindo e specie della gomma. Oltre i montoni e i cammelli essi pascono capre in quantità.
I Benì-Geràr, tribù potente di cui la maggior parte abita il Dar-Fùr, gente guerriera e predatrice, temuta dagli stessi Kubabìsc, coi quali è spesso in guerra.
Gli Hababìn, tribù formidabile alleata coi Benì-Geràr.
I Megianìn e gli Aulàd-el-Bàhr stanziati sulle frontiere del Dar-Fùr.
Gli Hossanìeh (cavalieri), da hossàn == cavallo, tribù assai povera, accampata, come dissi, a sud di Chartùm a sinistra del Bàhr-el-Àbiad.
I Baggàra (mandriani), da bàgar == bove, i quali sono numerosissimi e prendono diversi nomi, di Baggàra-Hauàsma, Baggàra-Risekàt, Baggàra-Selèm ecc. dal nome di qualche antico e celebre loro capo, o da qualche loro qualità speciale. Essi abitano a sud, sud-ovest degli Hossanìeh, ed io ebbi occasione di parlare più volte con loro, specialmente coi Baggàra-Selèm, dei quali posso dir qualche cosa, senza però ripetere quanto scrissi altrove degli Arabi nomadi in generale[2].