E c'era appena, qua e là, lo strano

vocìo di gridi piccoli e selvaggi...

Ma udivamo anche le nostre péste «né vicine né lontane.» L'uno chiamò il nome dell'altro nell'addio. Ci abbracciammo. Come sul viale il vento rinforzava ed egli pareva infreddolito dentro il bavero, gli dissi: «Va, va, rientra. Non restar qui». Si voltò per andare; e i cavalli avevan messo le radici, tanto stentarono a muoversi. Sicché ebbi tempo di seguirlo con lo sguardo e con l'angoscia fino alla porta. Ed ecco, lo stesso silenzio repentino della umile stanza mi serrò il capo nello stesso ghiaccio trasparente. E, come egli fu alla soglia, si voltò ancóra e levò il braccio verso me a risalutarmi. Da quel fagotto di panni stracchi s'alzò il braccio possente che su per l'erta aveva brandito la «piccozza d'acciar ceruleo».

Una voce d'eroe, quella voce omerica ch'egli aveva tradotto con sì rude efficacia, mi scoppiò dentro e franse il gelo.

Datosi un colpo nel petto, al suo cuore drizzò la parola:

— Cuore, sopporta! ben altro tu hai sopportato più cane!

E non per me, ma per lui. Vedevo, come quel braccio levato, sorgere dall'intimo di quell'uomo casalingo e cauteloso la costanza d'una virtù virile, la durezza d'una vita fatta di disciplina, di coraggio e di dominato dolore. Il suo orgoglio s'era formato a poco a poco nel fondo della sua solitudine come il diamante nell'oscurità della terra. «Da me, da solo, solo con l'anima...» Egli s'era fatto degno d'incontrarsi con Achille e con Elena, e di parlare su la tomba terribile di Dante.

Ancóra non so come sia trapassato; ma voglio esser certo che, s'egli talvolta nella vita pianse in disparte, non si velò di lacrime nel fisare la morte. Forse escì dalla sua bocca qualche bella e semplice parola, prima che la lingua gli si annodasse dietro i denti e che lo spirito gli si sciogliesse nel gran ritmo.

Aveva già dato tutto il meglio di sé, o serbava nel cavo della mano ancóra qualche ferace semenza? Che importa? Certo, mille e mille ancóra speravano in lui. Agguagliandosi alla linea dell'orizzonte, egli avrebbe potuto dire verso i suoi fedeli: «Io vi mostro la morte compitrice, la morte che per i vivi diviene incitazione e promissione.» E costoro nell'acciaio della sua ascia sepolcrale potrebbero veder riflesse le stelle dell'Orsa.