e un viso è come mille

e il cor supino è pieno di memoria

vertiginosa.

Ciascun percosso

parca gridarmi:

Per chi m'uccidi?

Ah, ben io so!

Era la materia della mia arte, che si mescolava a quella della mia vita. Una voce della mia tragedia d'amore e di morte, dell'opera che componevo nelle mie notti, diveniva oscuramente la voce d'uno di quegli esseri incogniti da me contenuti.

L'andito è nero

per ove ci viene