O mia vita, o mia morte,

dove sei? dove siamo?

Siamo nel luogo profondo, e la lampada

dell'attesa arde in terra; e suggellata

è la pietra su noi,

cementata, afforzata

con ispranghe di ferro...

Ma di nuovo l'usignuolo cantò, con una melodia ancor più alta dopo la pausa. E l'amato implorava:

O voce forte e pura nella notte

senza vie, nel tremore