IN SAN PIETRO

Per la profonda nave, che tanta ne' secoli accolse

anima umana e tanta nube serrò d'aroma,

svolgesi il grave coro da bocche invisibili. Un rombo

l'organo a tratti caccia da la sua selva ascosa.

Cupo ne l'ombra il rombo propagasi giù pe' sepolcri:

pajon tremar da l'imo le portentose moli.

Vegliano al sommo i magni pontefici benedicendo:

stanno a le ferree porte gli angeli ed i leoni.

Come solenne il canto! Da l'onda eguale una voce