La Salvestra.
E che direbbe di fare?
La Rondine.
Tutto farei, tutto farei per guarire la mia Mortina. Credo che le darei anche la mia felicità, se si potesse. Ma non si può, giacché ha nome e cognome e veste panni. Credo che, se fossi veramente una rondine, partirei per andare a cercarle quegli che non si conosce e che sempre s'aspetta, quegli che a me, prima che fosse venuto, mi pareva abitasse in quel punto del cielo dorato di dove le rondini arrivano, certe sere, a un tratto gridando su noi con un lampo così bianco che si pensa: «Oh, certo, non può essere che lui capace di aggiungere un'ala ai piedi degli uccelli!».
La Salvestra.
Dio le conservi i bei sogni! Ma, se pur venisse, non sarebbe forse il benvenuto.
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La Rondine.
Non verrebbe, se non fosse aspettato.
La Salvestra.