Che voce t'è venuta!
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Mortella.
Forse ho in me una voce che non è la mia. Io stessa non la conosco. E ogni parola in ogni voce cangia di senso, di peso e di destino. Non sai tu che la Guinigia non fu riscattata se non per l'amore d'una voce? Mia cognata si risolse a ricomperarla perchè mio fratello pensava sempre a quel vecchio organo dei Serassi che è nella Cappella, a quel vecchio sollevatore e consolatore della sua adolescenza. Era la sua gran passione. Te ne ricordi? Ci mettevamo tutt'e due dentro il confessionale, a sentirlo sonare fughe mottetti ricercate del Frescobaldi, per ore ed ore.
La Rondine.
Me ne ricordo. A volte si tremava nell'ossa. S'aveva freddo alla nuca, non so perché, come nel vento dei monti. La vetrata ci pareva di ghiaccio blu.
Mortella.
Tu sai che mio padre è sepolto là, sotto la cantoria.
La Rondine.
Dio l'abbia in pace.