Poi mi metto a sedere sul letto, e sto là, proprio come al principio d'una storia inventata; e soltanto il pensare che i giorni son cresciuti di cinque ore mi dà l'allegrezza di non morir più; e mi pare che la mia vita mi fugga non so dove e che me ne venga continuamente una più dolce e più forte, non so di dove, e che l'anima mi si cambii in un'altra che è più mia della mia; e ho voglia, voglia di qualche cosa, e non so di che: e non ho nessun gusto in bocca ma conosco che v'è un sapore in me più buono che il sapore dell'aria e di tutte le cose buone del mondo...

Ella s'interrompe, socchiudendo le palpebre, in uno smarrimento puerile.

Mortella.

E allora?

La Rondine.

Allora...

Rapida, a fior di labbra.

mi bacio le braccia.

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Mortella.