Mortella.
Non senti? Pare che tutta la casa trattenga il respiro. Non respira più. Non senti? E stasera la sua anima rinata non si radunerà intorno alle lampade accese; resterà nell'ombra degli angoli. Giana, Giana, ti lascio l'ospite. A te lo lascio, e a mio fratello che sa la dimenticanza. Io me ne vado. Per stasera chiederò ricovero alla Rondine. Poi correrò alla mia vocazione.
Giana.
Che vuoi fare, Mortella?
Mortella.
Chiamami piuttosto Mortina omai, come fa la Rondine quando è tenera, e non sa perché.
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Giana.
Sei strana.
Mortella.