M'intenerisci. Lasciami mettere le dita nei tuoi capelli, per trovare il tuo male.
Mortella.
Io lascio le mie mani giù. Vedi.
Giana.
Tu diffidi di me, e forse mi detesti. Lo sento. Ma io ti voglio bene, e m'affliggo di saperti infelice.
Mortella.
Se ti riuscisse di trovare il mio male, tu ci ficcheresti le unghie dentro per irritarlo.
Giana.
Credi?
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