Oh, cane, ora ti concio.

Entrambi scompaiono dietro i cipressi, nel bagliore del tramonto.

SCENA TERZA.

Gigliola è sempre addossata al pilastro, con le mani dietro di sè, nascondendo il sacchetto di pelle caprina. Angizia esce dal suo raccoglimento cupo, s'alza, si volge; cammina come in una nube. Vede Gigliola, ancora addossata al pilastro; e si arresta.

Angizia.

E che fai là? Non ti muovi?

Le si avvicina.

Sei tu,

sempre tu! Non ti muovi? Non parli?

A che pensi?