Gigliola.

È certo. Va.

Angizia sale per la scala. Gigliola si stacca dal pilastro, ascolta. Rapidamente va verso il cumulo delle carte e vi nasconde il sacchetto rapito al serparo. S'odono nel silenzio le voci confuse dei manovali al travaglio. Poi si ode su per la scala bassa la voce affannosa di Simonetto.

La voce di Simonetto.

Gigliola!

Gigliola!

SCENA QUARTA.

La sorella corre verso la porta. L'apre. Simonetto giunge e si getta nelle braccia della sorella, perdutamente.

Gigliola.

Sono qui. Che hai? Che hai?