a faccia, risvegliandomi
sùbito in un sussulto tra il sudore
freddo, da quella notte
che me la vidi appresso,
china sul mio guanciale,
quasi nel mio respiro,
a spiare il mio sonno tra i miei cigli
— dura come una maschera di bronzo
con lo smalto nel bianco de' suoi occhi,
orrida, come l'incubo apparito —,