segreto nella bocca accusatrice.

Tibaldo.

Quella bocca mentiva

in rigùrgito d'odio

per ch'io fossi perduto anche nell'anima

tua...

Gigliola vacilla, vinta dal malore che la torce. Subitamente il suo volto si scompone come nel principio dell'agonia. Le donne la sorreggono.

Annabella.

Dio, Dio, che è questo?

Tibaldo.