e nel bianco degli occhi hai lo spavento.

E il tuo riso di dentro

cigola, peggio che una vecchia imposta

sconquassata lassù

nell'ultima finestra

lassù perduta sotto la grondaia

rotta. Il vento la strappa dagli arpioni.

E ti casca sul collo e te lo stronca.

Bada che la tua beffa

non ti ritorni sopra