Mattina e sera ti porterò una stella. Ne vuoi una? una bella? più grande di una mano?
Silvia Settala, turbata, con un moto istintivo trae in dietro le braccia.
Silvia Settala.
No, no! Serbala a Beata.
La Sirenetta., attonita.
Non la vuoi?
Silvia Settala.
Dimmi piuttosto quel che fai della tua vita; dimmi la tua giornata. È vero che tu parli con le sirene del mare? Dimmi, racconta, Sirenetta.
La Sirenetta.
| Eravamo sette sorelle. Ci specchiammo alle fontane: eravamo tutte belle. —Fiore di giunco non fa pane, mora di macchia non fa vino, filo d'erba non fa panno lino— la madre disse alle sorelle. Ci specchiammo alle fontane: eravamo tutte belle. La prima per filare e voleva i fusi d'oro; la seconda per tramare e voleva le spole d'oro; la terza por cucire e voleva gli aghi d'oro; la quarta per imbandire e voleva le coppe d'oro; la quinta per dormire e voleva le coltri d'oro; la sesta per sognare e voleva i sogni d'oro; l'ultima per cantare, per cantare solamente, e non voleva niente. |