L'oliva si fa scura
e la doglia si matura:
olio e pianto alla pressura.
Amen.

Silvia Settala.

Seguita la tua storia, Sirenetta.

La Sirenetta.

Dove siamo rimaste?

Silvia Settala.

"E non voleva niente!"
Una pausa.

La Sirenetta.

Ah, ecco:

—Fiore di giunco non fa pane,
mora di macchia non fa vino,
filo d'erba non fa panno lino—
la madre disse alle sorelle.
Ci specchiammo alle fontane:
eravamo tutte belle.
E la prima filò
torcendo il suo fuso e il suo cuore,
e la seconda tramò
una tela di dolore,
e la terza cucì
una camicia attossicata,
e la quarta imbandì
una mensa affatturata,
e la quinta dormì
nella coltre della morte,
e la sesta sognò
nelle braccia della morte.
Pianse la madre dolente,
pianse la mala sorte.
Ma l'ultima, che cantò
per cantare per cantare
per cantare solamente,
ebbe la sorte bella.

Ella abbassa la voce, la fa segreta e remota.

Le sirene del mare
la vollero per sorella.