Tu giochi? Che nascondi? Oh, dammi, dammi quello che nascondi!
Silvia Settala.
Beata! Beata!
Beata.
Io t'ho portati i fiori, tanti fiori. Vedi? Vedi?
Nel volgersi per raccogliere il fascio caduto, ella scorge la sua amica selvaggia; la riconosce.
Oh, la Sirenetta! Sei là?
La Sirenetta è là, davanti ai cristalli, diritta in piedi, muta testimone, con gli occhi fissi alla madre dolorosa. Come il soffio iterato del vento passa tra le frondi d'un arbusto e le fa tremolare, così il dolore della madre sembra investire e penetrare quell'esile corpo a cui il sole obliquo cinge le sue bande d'oro.
Vedi quanti? Tutti per te!
La piccola raccoglie il suo fascio.