[DRAMATIS PERSONAE.]
[ATTO PRIMO, ]
[ SCENA PRIMA, ] [SCENA SECONDA, ] [SCENA TERZA, ] [SCENA QUARTA, ]
[ATTO SECONDO, ]
[ SCENA PRIMA, ] [SCENA SECONDA.]
[ATTO TERZO, ]
[ SCENA PRIMA, ] [SCENA SECONDA, ] [SCENA TERZA.]
[ATTO QUARTO, ]
[ SCENA PRIMA, ] [SCENA SECONDA, ] [SCENA TERZA.]
[CONCORDANZA.]

DRAMATIS PERSONAE.

Lucio Settala.
Lorenzo Gaddi.
Cosimo Dalbo.
Silvia Settala.
Francesca Doni.
Gioconda Dianti.
La piccola Beata.
La Sirenetta.

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A Firenze e su la marina di Pisa, nel tempo nostro.

ATTO PRIMO.

Una stanza quadrata e calma, ove la disposizione di tutte le cose rivela la ricerca di un'armonia singolare, indica il segreto di una rispondenza profonda tra le linee visibili e la qualità dell'anima abitatrice che le scelse e le ama. Tutto intorno sembra ordinato dalle mani di una Grazia pensierosa. L'imagine di una vita dolce e raccolta si genera dall'aspetto del luogo.

Due grandi finestre sono aperte sul giardino sottostante; pel vano di una si scorge sul campo sereno del cielo il poggio di San Miniato, e la sua chiara basilica, e il Convento, e la chiesa del Cronaca, "la Bella Villanella", il più puro vaso della semplicità francescana.

Una porta mette nell'appartamento interno; un'altra conduce all'uscita. È il pomeriggio. Per entrambe le finestre entrano il lume, il fiato e la melodia di Aprile.

SCENA PRIMA.