Rinnovati i saluti, esce.
SCENA QUARTA.
Lucio Settala sorride con timidezza, volgendo ancora fra le dita lo scarabeo; mentre Silvia mette le rose in una coppa. Entrambi, nel silenzio, sentono palpitare i loro cuori ansiosi. Il sole declinante indora la stanza. Pel vano delle finestre appare il cielo impallidito; San Miniato splende su l'altura; l'aria è dolce, senza mutamento.
Lucio Settala, guardando all'aria, in ascolto, sommesso.
C'è un'ape nella stanza.
Silvia Settala, sollevando la faccia.
Un'ape?
Lucio Settala.
Sì. Non senti?
Entrambi tendono l'orecchio al murmure.